Il report “Labour Shortages and Surpluses in Europe 2025”, pubblicato dall’European Labour Authority (ELA), fotografa un mercato del lavoro europeo caratterizzato da una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. L’analisi, basata sui dati dei Paesi della rete EURES, individua 2.617 occupazioni segnalate in carenza nel corso del 2025, confermando come il mismatch tra domanda e offerta di competenze rappresenti una delle principali sfide per le imprese europee.
Per chi si occupa di selezione e gestione del personale, questi dati offrono indicazioni preziose per comprendere quali profili saranno sempre più difficili da reperire e quali strategie di reclutamento diventeranno necessarie nei prossimi anni.
Dove si concentrano le carenze di lavoratori in Europa
Le carenze occupazionali non sono distribuite in modo uniforme tra i diversi Paesi europei. Sebbene quasi tutte le professioni risultino carenti almeno in uno Stato membro, un numero limitato di Paesi concentra la quota maggiore delle difficoltà di reclutamento.
Secondo il report, circa 53 milioni di lavoratori, pari a un quarto dell’occupazione europea, operano oggi in professioni caratterizzate da una diffusa carenza di personale.
Le criticità riguardano soprattutto:
- professioni tecniche specializzate;
- operatori di macchinari;
- mestieri qualificati della manifattura;
- professioni tecnico-operative a media qualificazione.
I settori che faticano maggiormente a trovare personale
Il comparto sanitario e assistenziale continua a rappresentare il caso più evidente. Con circa 25 milioni di occupati, registra alcune delle carenze più persistenti, in particolare per:
- medici;
- infermieri;
- operatori socio-assistenziali.
Le difficoltà di reclutamento interessano però anche molti altri settori strategici.
Tra quelli maggiormente coinvolti figurano:
- edilizia, dove il numero di posti vacanti rimane elevato;
- trasporti e logistica, sempre più penalizzati dalla scarsità di personale;
- industria manifatturiera, con particolare riferimento a tecnici specializzati e operatori di macchinari;
- ingegneria e professioni tecniche ad alta specializzazione.
Per ridurre questi divari, il report sottolinea la necessità di investire contemporaneamente nel miglioramento delle condizioni di lavoro, nell’ampliamento dell’offerta formativa e in un utilizzo più efficace delle competenze già disponibili.
Un mercato del lavoro sempre più influenzato dai cambiamenti demografici
L’analisi dell’ELA evidenzia anche alcune tendenze strutturali che contribuiranno ad aumentare la pressione sul mercato del lavoro europeo.
Le donne risultano ancora sottorappresentate in molte delle professioni oggi in carenza, confermando la persistenza di fenomeni di segregazione occupazionale.
Parallelamente, i lavoratori più anziani sono sovrarappresentati in numerosi settori strategici, segnalando che nei prossimi anni le imprese dovranno affrontare una significativa sostituzione generazionale. Questo renderà ancora più centrale la capacità di pianificare il ricambio delle competenze.
Cosa significa per le aziende europee
Per le imprese, questi dati non rappresentano soltanto un’analisi statistica, ma un’indicazione concreta dell’evoluzione del mercato del lavoro.
La crescente difficoltà nel reperire personale qualificato rende sempre più importante ampliare il bacino di ricerca oltre i confini nazionali, valorizzando strumenti di mobilità internazionale del lavoro, riconoscimento delle competenze e percorsi di inserimento progettati sulle reali esigenze delle aziende.
È proprio in questo scenario che opera PeopleGateway, supportando le imprese europee nel collegare la domanda di competenze con bacini di talento disponibili in altri mercati. Attraverso un approccio strutturato alla mobilità internazionale del lavoro, PeopleGateway semplifica i processi di riconoscimento delle qualifiche, selezione dei candidati e inserimento professionale.
In un mercato in cui le carenze di personale interessano trasversalmente sanità, edilizia, logistica, manifattura e professioni tecniche, poter contare su un partner che combina dati aggiornati sul mercato del lavoro, reti di reclutamento internazionale e percorsi di mobilità qualificata rappresenta un vantaggio competitivo concreto per le aziende che vogliono pianificare la crescita del proprio organico nel lungo periodo.
Fonte: European Labour Authority, Labour Shortages and Surpluses in Europe 2025.